Se fai editing sicuramente ti è capitato di perdere parecchio tempo cercando di spostare uno slider di Lightroom senza riuscire ad inserire la percentuale che volevi al primo colpo. Conosco benissimo anche io quella sensazione di frustrazione.
L’editing professionale, che si tratti di calibrare i colori di una clip o applicare la maschera ad una foto, sono tutte operazione che richiedono un’ottima precisione che il solo mouse da solo non riesce a gestire al meglio.
Per questo vengono utilizzare delle monopole fisiche: *** i Dial Controller ***. Sono però prodotti che fino a poco tempo fa richiedevano cifre importanti per console professionali. L’Ulanzi D100H nasce proprio per crearsi un posto promettendo di essere professionale a costi mantenuti rispetto la concorrenza.
Ma Ulanzi D100H quanto costa davvero rispetto a ciò che offre? E se hai già letto la nostra "recensione Ulanzi D200X", avrai sicuramente intuito quanto questo brend stia spingendo su hardware per i creator: se la D200X è la regina delle macro visive su schermo, questo D100H si propone come il suo compagno d’armi ideale, focalizzato al 100% sulla precisione di rotazione e sullo scroll fluido.
In questa recensione analizzeremo insieme le prestazioni reali, la comodità nel quotidiano e andremo ad analizzare quel piccolo dettaglio sulla connessione che in molti dimenticano di specificare.
Ulanzi D100H Caratteristiche e Design
A prima vista, questo prodotto si presenta come essenziale, quasi minimalista. Tuttavia è stato ben progettato, in quanto ritengo sicuramente che le sue sue dimensioni contenute e le combinazioni di tasti che permettono di gestire comandi complessi con semplici tocchi tra pollice ed indice, è esattamente quello che ci occorre per lavorare bene.
Manopola e controllo
Il cuore di questo dispositivo è sicuramente la manopola presente al centro. Grazie alla sua manopola aptica Ulanzi D100H risponde molto bene ai comandi e con molta precisione grazie agli scatti magnetici che si percepiscono avendo quindi un ottimo feedback tattile. Questo significa che puoi regolare l’esposizione di una foto o scorrere la timeline di DaVinci punto per punto senza dover per forza guardare il controller.
Il Dial presenta 7 tasti programmabili disposti ad arco. Anche qui, trovo che abbiano un’ottima risposta secca e precisa al tatto. ideale per assegnare scorciatoie veloci come “Undo”, “Cut”, “Play/Pause” o il cambio dello strumento di selezione. Rendendo tutto veramente più fluido.
Ulanzi D100H: solo Bluetooth, è un limite?
Arriviamo a una delle domande più frequenti che ci si pone prima dell’acquisto: riguardo la connettività di Ulanzi D100H, Bluetooth o USB?
E’ fondamentale fare chiarezza per evitare sorprese: il D100H funziona esclusivamente via Bluetooth. La porta USB-C presente sul retro del dispositivo serve unicamente per la ricarica della batteria interna e non trasmette dati al computer. Se colleghi il cavo al PC, il controller si ricaricherà soltanto, continuando a comunicare con il sistema operativo tramite l’antenna wireless Bluetooth 5.0.
È da considerarsi un difetto? Non necessariamente, ma è un aspetto da valutare in base alle tue esigenze:
- In termini di ingombro: Eliminare del tutto i cavi dati rende la postazione di lavoro pulita e permette di spostare il controller in borsa al volo per editare dal laptop in mobilità.
- Sul fronte Ulanzi D100H latenza / wireless affidabilità: Nei nostri test di editing, la risposta del segnale Bluetooth 5.0 si è dimostrata stabile e immediata. Durante lo scroll della timeline o la variazione dei parametri di color grading, il ritardo di input è praticamente impercettibile a occhio nudo.
Se la tua postazione non soffre di forti interferenze wireless e il tuo computer dispone di un Bluetooth moderno, l’assenza della modalità dati cablata rende la tua postazione più ordinata e priva di fili che possono dare fastidio se si lavora con molti dispositivi.
Scheda tecnica e autonomia batteria
Per noi di KeyCups, la durata della batteria, quando si tratta di attività che richiedono tempo, la durata delle batterie è un fattore anch’esso da valutare e tenere in considerazione, soprattutto perchè questo dispositivo funziona solo tramite Bluetooth.
Analizzando la scheda tecnica di Ulanzi D100H, il produttore ha sicuramente cercato di bilanciare dimensioni, componenti e gestione ottimizzata per chi lavora molto in mobilità.
Per farti capire meglio cosa intendo, qui sotto ti mostro una tabella riassuntiva con le specifiche chiave:
| Specifiche | Valore / Dettaglio |
|---|---|
| Connettività | Bluetooth 5.0 (modalità wireless esclusiva per i dati) |
| Batteria integrata | 1000 mAh ai polimeri di litio (3.7V) |
| Porta di ricarica | USB-C (supporto allo standard 5V / 2A) |
| Controlli fisici | 1 Dial aptico centrale + 7 Tasti meccanici programmabili |
| Motore di vibrazione | Motore lineare haptic ad alta frequenza |
| Autonomia Standby | Fino a circa 60 giorni |
| Autonomia Uso Continuo | ~2,5 ore (con feedback aptico costantemente attivo) |
| Compatibilità OS | Windows 10/11, macOS 10.15 e successivi |
| Dimensioni e Peso | 115 x 75 x 32 mm per ~160 g |
Per quanto riguarda l’autonomia della batteria di Ulanzi D100H, tengo a precisare una cosa molto importante, per evitare di farti trarre in inganno dalle schede promozionali del prodotto. Il dato 2,5 ore di utilizzo si intendo sotto test estremo, dove il motore interno lavora senza sosta, simulando la resistenza fisica e le vibrazioni ad ogni singolo grado di rotazione.
Nel flusso di lavoro reale di un creator — dove la manopola viene ruotata a intervalli durante il montaggio o la correzione colore — l’impatto energetico del motore è molto più ridotto. Se prendi in considerazione una giornata lavorativa standard, la batteria riesce a reggere tranquillamente qualche giorno.
La batteria, una volta che inizia ad esaurirsi comincia a lampeggiare. Ti basterà è collegare un cavo USB-C ricarica rapida collegato a una porta USB del PC o a un caricatore da parete da 5V/2A per riportare il controller al 100% in circa 60-80 minuti.
Puoi continuare a utilizzare il dispositivo via Bluetooth anche mentre è collegato in carica
Ulanzi D100H compatibilità software

Un controller di editing, per quanto ben assemblato, vale tanto quanto il software che lo gestisce. L’ecosistema Ulanzi è stato sviluppato per garantire un’integrazione immediata con i principali programmi di produzione multimediale, permettendo di passare dal montaggio video al fotoritocco senza dover riconfigurare la periferica da zero ogni volta.
La compatibilità software di Ulanzi D100H copre nativamente sia applicazioni della suite Adobe che piattaforme concorrenti:
- Editing Video Avanzato: Configurare l’Ulanzi D100H per Premiere Pro o DaVinci Resolve permette di abbandonare le lunghe sessioni di trascinamento con il mouse lungo la timeline. Ruotando il dial principale puoi scorrere la sequenza fotogramma per fotogramma con una precisione
- Color Grading di Precisione: Sfruttare l’Ulanzi D100H per color grading su DaVinci Resolve o Final Cut Pro offre un controllo impagabile. Invece di cliccare sulle ruote cromatiche o sui bilanciamenti dei neri con il cursore, puoi assegnare la variazione di gain, gamma e lift alla manopola aptica, percependo fisicamente ogni singolo incremento di tonalità.
- Fotoritocco e Creazione Contenuti Veloci: Se ti occupi di fotografia, l’utilizzo dell’Ulanzi D100H per Lightroom velocizza in modo drastico la selezione e lo sviluppo dei file RAW. Puoi assegnare la manopola alla regolazione graduale di esposizione, contrasto, luci e ombre, oppure variare il diametro del pennello di mascheramento senza dover staccare gli occhi dall’immagine. Anche per chi produce contenuti verticali veloci, l’integrazione con CapCut su desktop rende il montaggio delle clip per Reels e TikTok un’operazione estremamente dinamica.
Ulanzi D100H vs alternative: un confronto
Arrivati a questo punto mi sembra doveroso fare un paragone con altri controller con la stessa fascia di prezzo. Da questo paragone, Ulanzi D100H diventa ancora più interessante. Non lo considero come un concorrente diretto delle console creative più complete come TourBox o Loupedeck CT. Questo dispositivo ha un approccio diverso Ulanzi ha scelto di concentrarsi soprattutto su una cosa: una manopola precisa, affiancata da pochi controlli programmabili, in un dispositivo compatto e wireless. E il vantaggio di questa scelta è sicuramente il prezzo.
Sappiamo bene che una scelta del genere però comporta anche dei limiti, o meglio, dei compromessi di cui ti voglio parlare, e mettere al confronto tre alternative molto interessanti: TourBox, Loupedeck CT e Logitech MX Creative Console Dialpad.
Ulanzi D100H vs TourBox: quanto bisogna spendere davvero?
Tourbox è conosciuto come controller dedicato alla fotografia e montaggio video. Ha però un approccio diverso.
Il D100H nasce principalmente come dial controller compatto: la manopola è il centro dell’esperienza e tutto il resto le ruota attorno.
Un TourBox, invece, è pensato per diventare una vera e propria console di controllo del software creativo.
La differenza si percepisce immediatamente anche guardando la disposizione dei comandi. Nel D100H non abbiamo una superficie piena di controlli: abbiamo un dispositivo molto più semplice da imparare e da inserire nella postazione.
Se, per esempio, voglio semplicemente controllare un parametro durante l’editing, effettuare uno scroll preciso sulla timeline oppure intervenire su un valore durante una fase di color grading, non ho necessariamente bisogno di una console piena di pulsanti. Mi basta una buona manopola.
Ulanzi lo propone attualmente sul proprio store europeo a poco più di 43 € per il solo controller, anche se il prezzo può variare in base a promozioni e mercato.
Il TourBox, invece, appartiene a una fascia di prezzo decisamente più alta, soprattutto nelle versioni Elite.
La stessa TourBox distingue chiaramente i propri modelli per dotazione e fascia: Elite offre più controlli fisici, feedback e connessione sia Bluetooth sia cablata USB, mentre i modelli più economici della gamma rinunciano ad alcune di queste caratteristiche.
TourBox Elite vs Ulanzi D100H: quale sceglierei?
In questo caso non voglio parlare di “migliore” o “peggiore”. SOno due principalmente due strumenti pensati per esigenze diverse. Ma è giusto menzionare anche questo dispositivo come abbiamo visto poco fa.
TourBox Elite è più completo e permette un workflow molto più articolato e personalizzabile. Può inoltre essere utilizzato via Bluetooth oppure collegato tramite USB, mentre il D100H utilizza il Bluetooth come connessione e la porta USB-C per la ricarica.
Il D100H, però, costa molto meno ed è decisamente meno impegnativo.
Quindi, se sei un professionista che trascorre ogni giorno diverse ore tra Premiere Pro, Photoshop, Lightroom o altri software creativi e vuoi costruire una postazione estremamente personalizzata, ti direi sicuramente di prendere in considerazione TourBox Elite.
Ma se vuoi iniziare ad utilizzare questi strumenti e capire come ti trovi, senza spendere cifre importanti, D100H rimane a mio avviso la scelta migliore.
È proprio per questo che lo considero una delle alternative più convincenti quando si cerca il miglior dial controller economico per editing. Non perché possa fare tutto quello che fa un TourBox. Ma perché, per una frazione della spesa, può risolvere molto bene il problema principale: avere un controllo fisico preciso sui parametri che utilizzi più spesso.
Ulanzi D100H vs Loupedeck CT
Il Loupedeck CT appartiene infatti a una generazione di console creative completamente diversa: un dispositivo molto più grande e complesso, progettato per offrire un controllo esteso dei software professionali.
Il D100H punta sulla semplicità.
Loupedeck CT punta sulla quantità di controlli e sulla possibilità di costruire un workflow estremamente personalizzato.
C’è però un dettaglio importante da considerare oggi: Loupedeck ha interrotto la vendita della propria linea di prodotti nel marzo 2025, concentrando lo sviluppo futuro sull’ecosistema Logitech MX Creative Console. I prodotti Loupedeck rimasti sono quindi reperibili principalmente tramite rivenditori autorizzati o sul mercato dell’usato.
Io vedrei quindi il Loupedeck CT come uno strumento da workflow professionale e il D100H come un companion controller da aggiungere alla propria postazione senza rivoluzionarla.
Ulanzi D100H vs Logitech MX Creative Console Dialpad
Forse il confronto tra Ulanzi D100H vs Logitech MX Creative Console Dialpad è il più interessante rispetto a quelli visti fino adesso.
I due prodotti condividono infatti una filosofia simile: offrire un controllo analogico dedicato all’interno di una postazione creativa.
Logitech MX Creative Dialpad, però, fa parte di un ecosistema più ampio e viene gestito attraverso Logi Options+. Logitech permette di creare profili personalizzati e di utilizzare il controller con praticamente qualsiasi applicazione attraverso scorciatoie e configurazioni dedicate.
Anche il collegamento è più flessibile: il Dialpad Logitech può funzionare via Bluetooth e supporta anche il ricevitore Logi Bolt.
Il D100H risponde con un’altra carta: feedback e prezzo.
La manopola Ulanzi utilizza un motore lineare per fornire un feedback tattile durante la rotazione, mentre Logitech punta su una manopola analogica estremamente personalizzabile, capace di cambiare comportamento in base all’azione selezionata.
Se hai già investito nell’ecosistema Logitech e utilizzi regolarmente periferiche MX, il Dialpad può integrarsi molto bene nella tua postazione.
Se invece parti da zero e vuoi soprattutto una manopola fisica con feedback tattile senza spendere troppo, Ulanzi D100H rimane la scelta più sensata.
| Controller | A chi lo consiglierei | Punto di forza |
|---|---|---|
| Ulanzi D100H | Beginner, creator, editor e chi vuole spendere poco | Prezzo + manopola |
| TourBox | Creator che vogliono molti controlli fisici | Workflow completo |
| Loupedeck CT | Utenti che cercano una console professionale usata o residua | Quantità di controlli |
| Logitech MX Creative Dialpad | Utenti già nell’ecosistema Logitech | Integrazione e personalizzazione |
Come abbiamo visto, non sempre più controlli significa necessariamente un’automazione migliore. Per guidarti verso un acquisto più responsabile fai sempre queste riflessioni:
Se utilizzi principalmente una manopola per regolare valori, navigare una timeline o intervenire rapidamente sui parametri, il D100H può essere esattamente ciò che ti serve.
Se invece vuoi trasformare il controller nel centro operativo della tua postazione, allora conviene guardare verso soluzioni più complete.
Ulanzi D100H prezzo e la combo perfetta con Ulanzi D200X
Arriviamo alla parte che, secondo me, rende il D100H ancora più valido. Il suo vero potenziale non è necessariamente quello di sostituire una console completa. È quello di affiancarla. Ed è per questo che, se stai già pensando a una postazione dedicata all’editing, io valuterei seriamente l’accoppiata D100H + D200X.
Ulanzi D100H prezzo: quanto costa?
Il prezzo varia in base alle promozioni del momento, e spesso ne puoi trovare. In questo momento Ulanzi D100H varia intorno ai 40-50€.
E’ un controller che si colloca nella fascia accessibile del mercato, soprattutto se confrontato con console creative più complete.
Perché abbinare Ulanzi D100H e D200X?
Qui faccio una distinzione importante. Se acquisti il D100H pensando di avere una sorta di alternativa economica a una console completa, potresti rimanere deluso.
Se invece lo consideri come un’estensione fisica del tuo workflow, la situazione cambia completamente. Il D200X è pensato per gestire principalmente pulsanti, macro e comandi rapidi.
Il D100H, invece, aggiunge qualcosa che una semplice matrice di tasti non può replicare altrettanto bene: un controllo analogico fisico.
Ecco cosa puoi ottenere combinando i due dispositivi:
- Con D200X assegni le scorciatoie che utilizzi continuamente
- Con D100H lasci i parametri che richiedono regolazioni progressive
- sulla tastiera continui a utilizzare i comandi tradizionali
- con il mouse gestisci selezioni e interfaccia
In questo modo ogni periferica al suo compito preciso. Ti faccio un esempio pratico:
Durante il montaggio, ad esempio, posso utilizzare i tasti del D200X per richiamare rapidamente determinate funzioni e utilizzare contemporaneamente la manopola del D100H per effettuare una regolazione.
Durante il color grading il concetto diventa ancora più evidente: una manopola fisica permette di intervenire su un parametro in maniera più naturale rispetto al continuo trascinamento di uno slider con il mouse. Per questo considero il D100H il compagno naturale del D200X, più che un suo concorrente.
Se vuoi approfondire questo argomento, ti consiglio di leggere il nostro articolo "recensione Ulanzi D200X" e avere una panoramica più completa.
Bundle Ulanzi D200X D100H prezzo: conviene davvero?
A questo punto vorrei spendere qualche riga in più per chi li stesse valutando entrambi. Quanto costa costruire un setup completo D100H + D200X?
Come detto prima, dato che i prezzi variano spesso in base ai saldi proposti, il costo complessivo può aggirarsi indicativamente intorno ai 120-130€.
Se invece possiedi già il D200X, secondo me l’acquisto del D100H ha ancora più senso: non devi sostituire nulla e puoi semplicemente aggiungere una nuova modalità di controllo al tuo setup.
D100H da solo o D100H + D200X?
Se sei alle prime armi con l’editing e vuoi semplicemente capire se una manopola fisica può migliorare il tuo workflow, partire dal D100H e vedere come ti trovi, è sicuramente più sensato oltre ad avere una spesa contenuta.
Se invece sei già abituato a lavorare con macro, scorciatoie e profili personalizzati,avere una postazione più completa e che si combina diventa una scelta sicuramente da prendere in considerazione. E quindi sceglierei D100H + D200X. Il primo gestisce ciò che richiede precisione analogica; il secondo ciò che richiede velocità.
Ulanzi D100H opinioni: vale la pena acquistarlo?
DOpo aver analizzato in questo articolo diversi punti di vista, paragonando questo prodotto anche ad altri, ho una idea chiara e molto positiva: vale la pena acquistarlo. Ma ci tengo a precisare che Ulanzi D100H non va considerato come una console completa.
Va considerato sicuramente anche per il suo prezzo accessibile soprattutto se sei un creator alle prime armi, che lavori fuori casa oppure vuoi qualcosa di fisico, funzionale che non costi troppo.
I punti di forza che ho apprezzato
Il primo è sicuramente il rapporto tra prezzo e funzionalità.
Per una cifra relativamente contenuta abbiamo un dispositivo compatto, sette tasti programmabili. Anche la possibilità di utilizzarlo senza cavo è interessante, soprattutto per chi non vuole aggiungere un’altra periferica cablata alla propria scrivania.
I compromessi da conoscere
KeyCups vuole essere onesto in ogni recensione, quindi ci tengo a farti capire che non è un prodotto perfetto, come penso la maggior parte dei dispositivi ha sempre qualcosa che manca. Sicuramente il limite più evidente è la connettività: D100H è pensato per funzionare tramite Bluetooth e la porta USB-C è destinata alla ricarica, non al collegamento dati.
Per la maggior parte di voi non sarà un problema, ma se cerchi necessariamente una periferica che possa funzionare anche tramite cavo, è un aspetto da tenere presente.
Sono compromessi che a mio avviso sono accettabili considerato il prezzo proposto.
A chi consiglio Ulanzi D100H?
Dopo tutti i dettagli che abbiamo visto, ti voglio mostrare in modo veloce quando prendere in considerazione questa periferica.
Lo prenderei se:
- vuoi provare per la prima volta un dial controller;
- cerchi un dispositivo economico per editing e fotografia;
- lavori con Premiere Pro, Lightroom, DaVinci Resolve o altri software creativi;
- vuoi una manopola fisica per regolazioni più precise;
- hai bisogno di una periferica compatta e wireless;
- possiedi già un macro pad e vuoi aggiungere un controllo analogico;
- hai già un D200X e vuoi ampliare il tuo setup.
Lo eviterei invece se:
- vuoi una console creativa completa con moltissimi controlli;
- hai bisogno di una connessione dati USB cablata;
- vuoi sostituire completamente tastiera e mouse;
- lavori esclusivamente con workflow professionali estremamente complessi e necessiti di decine di controlli - fisici contemporaneamente.
Conclusione
Apprezzo molto lo sforzo che questa azienda sta e continua a fare. Offrendo comunque dispositivi performanti ed efficienti ad un prezzo contenuto. Sicuramente passi del genere faranno in modo di ridimensionare i prezzi dei concorrenti più blasonati.
Con una spesa contenuta possiamo aggiungere alla nostra postazione una manopola fisica, feedback tattile, sette tasti programmabili e la libertà del Bluetooth, senza occupare lo spazio di una console creativa tradizionale.
Nella mia valutazione tengo anche conto degli accessori che si possono aggiungere a queste impostazioni, rendendo ancora più unico e imbattibile una serie di bundle che possono venire incontro alle tue necessità.
