Differenza tra Keycaps ABS e PBT per Tastiere Meccaniche

Se vuoi aggiungere un tocco di personalizzazione per la tua tastiera meccanica, il modo più semplice per farlo è cambiare i keycaps, potendo sceglierne l’aspetto e la sensazione di digitazione. Ma tra materiali e tecniche di produzione, può essere complicato scegliere il set giusto che più ci rappresenti, senza correre il rischio di acquistare qualcosa di sbagliato.

Meglio quindi PBT o ABS?. Questa è solitamente la prima domanda che ci si pone. E ancora: Scelto il materiale conviene orientarsi su profili Cherry, OEM o XDA?

La risposta che tendo a darti sempre è: Dipende dall’utilizzo che ne fai. Perchè è così importante capire l’utilizzo che ne vogliamo fare?

Preparare una postazione da gaming con illuminazione RGB per esempio è ben differente che passare 8 ore al giorno a scrivere, programmare o lavorare.

Ma non preoccuparti, in questa guida ti spiegherò le differenze importanti, con esempi pratici e consigli per l’acquisto in base all’utilizzo che vuoi fare della tua tastiera meccanica.

In sintesi: I keycaps in PBT sono generalmente apprezzati per la superficie testurizzata e la resistenza all’usura, mentre quelli in ABS permettono spesso di ottenere colori vivaci e finiture lisce. La scelta del profilo, invece, determina l’altezza e la forma dei tasti: Cherry e OEM hanno file sagomate, mentre XDA presenta una struttura uniforme. Materiale, spessore e costruzione influenzano anche il suono, ma nessuna combinazione garantisce da sola un risultato acustico preciso.

Cos’è un Keycap e perché la scelta fa la differenza

Un keycap, chiamato anche copritasto per tastiera meccanica, sono i tasti che vengono premuti sulla tastiera. Si monta sullo stelo dello switch e permette di digitare lettere, numeri, simboli e comandi.

Potrebbe sembrare un componente secondario, ma è proprio quello con cui entri in contatto per fare praticamente qualsiasi cosa, oltre all’utilizzo del mouse. Per questo motivo, forma, materiale e finitura possono cambiare sensibilmente l’esperienza di utilizzo oltre che il suono.

Immagina di indossare sempre le stesse scarpe: puoi avere una suola eccellente, ma se la calzata non è adatta a te, dopo qualche ora inizi a notarlo e ti fanno male i piedi. Con i keycap succede qualcosa di simile. La tastiera può montare ottimi switch, ma la forma dei tasti e la superficie che tocchi contribuiscono a determinare quanto ti trovi bene a usarla.

I copritasti sostanzialmente influiscono tre aspetti:

  • Sensazione al tatto: i copritasti hanno superfici diverse come ad esempio leggermente rubido, opaca, liscia e altri ancora setosi.
  • Suono: il materiale contribuisce parecchio al risultato sonoro di quando si pigiano i tasti. Un set può rendere il suono più pieno o più squillante, anche se il risultato dipende dall’intera tastiera, non soltanto dai tasti.
  • Estetica: colori, legende, finiture e forme permettono di trasformare una tastiera standard in un elemento distintivo della scrivania.

C’è anche un altro aspetto che secondo me va considerato: la durata. Alcuni materiali resistono meglio di altri, per questo, se dopo un po di tempo di utilizzo della tua tastiera, ad esempio sul lavoro, avrai sicuramente notato che i tasti che vengono utilizzati con maggiore frequenza, presentano una parte più liscia da utilizzo.

Per riconoscere quali sono questi materiali, te ne parlerò più avanti in questa guida.

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Materiali dei Copritasti per Tastiera Meccanica: PBT vs ABS

Quando si confrontano i materiali keycap, troverai spesso questa scritta nella descrizione del prodotto: PBT e ABS, due plastiche comunemente utilizzate per produrre i copritasti delle tastiere meccaniche.

Sono tutte e due ottime, ma hanno caratteristiche differenti come:

  • Lavorazione
  • Finiture
  • Comportamento nel tempo

Attenzione: non basta leggere la sigla sulla confezione per stabilire se un set sia di qualità. Anche lo spessore, la precisione dello stampaggio e il controllo della produzione fanno la differenza.

PBT: durabilità e finitura

Il PBT, abbreviazione di polibutilene tereftalato, è un materiale apprezzato per la sua resistenza all’usura e per la possibilità di ottenere superfici leggermente testurizzate.

Molti set in PBT hanno una finitura opaca e una sensazione più granulosa rispetto ai classici copritasti lisci. Non sono tutti così perchè molto, come dicevo prima, dipende dalla lavorazione che viene eseguita, ma è una delle caratteristiche che spinge molti utenti a preferirlo.

Vantaggio:

Resistenza alla lucidatura provocata dall’utilizzo dei tasti

Con il tempo, il contatto ripetuto con le dita e gli oli della pelle possono modificare l’aspetto della superficie e questo è del tutto normale. Il PBT tende a resistere meglio all’ABS, anche se non immune: qualità del materiale, finitura e intensità d’uso incidono sul risultato.

Ma arriviamo ad una delle cose che più viene ricercato: il suono. Il PBT ha una digitazione più profonda e smorzata, che può essere associato al suono “thock”. Questo come linea di base, ma come abbiamo visto prima, non basta questo per capire esattamente il suono riprodotto dai tasti. Spessore, switch, stabilizzatori, plate e case contribuiscono enormemente al risultato finale.

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Profilo XDA con Layout ISO-IT, tasti in PBT di alta qualità, resistenti all'usura e all'effetto lucido

Quando scegliere il PBT?

Keycaps double shot in PBT con illuminazione rgb

Per aiutarti a capire come orientarti alla scelta del materiale per la tua keyboard, ho riassunto in 4 punti perchè scegliere il PBT:

  1. Se utilizzi una keyboard molte ore al giorno
  2. Se preferisci una superficie opaca o leggermente ruvida
  3. Se vuoi limitare la comparsa dell’effetto lucido
  4. Se cerchi un set che duri a lungo e non punti solamente all’estetica
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tastiera meccanica compatta con retroilluminazione RGB personalizzabile e keycaps custom multicolor. Ideale per gaming e produttività

Ecco un esempio di set ABS di alta qualità

Il compromesso riguarda soprattutto la produzione: il PBT può essere più difficile da lavorare e colorare in modo uniforme. Per questo motivo, non sempre offre la stessa varietà o la stessa facilità di retroilluminazione di alcuni set in ABS.

ABS (Acrilonitrile Butadiene Stirene): colori vivaci e prezzo

L’ABS, acronimo di acrilonitrile butadiene stirene, è un’altra plastica molto diffusa nella produzione dei keycap.

È apprezzato perché si presta bene allo stampaggio e alla realizzazione di colori brillanti, finiture lisce e design particolari. Difatti viene utilizzato sia nei set economici sia in prodotti personalizzati di fascia alta.

Per distinguere i prodotti di fascia bassa in ABS spesso vengono utilizzati tasti sottili e poca cura nei dettagli. Un prodotto premium invece utilizza una plastica più spessa, quindi dei keycap più resistenti, stampe precise e tecniche di produzione ben differenti da quelli economici. Quindi da solo il materiale non può essere catalogato come “economico” ci sono diversi aspetti da verificare.

Svantaggi dell’ABS:

L’effetto “shine”, quindi l’effetto lucido che si crea con il tempo, è uno dei principali problemi riguardo l’utilizzo di questo materiale. Ma è un aspetto del tutto estetico e di preferenza.

Il suono riprodotto generalmente dalle tastiere che utilizzano questo materiale è più squillante e definita. Altri tendono ad essere più smorzati.

Personalmente preferisco uno suono bello deciso, ovviamente è una di quelle cose che va tanto a gusto personale e al modo di utilizzo.

Quando scegliere l’ABS?

Vediamo insieme quando è opportuno indirizzarsi su ABS:

  1. Se cerchi colori vivaci o finiture lisce
  2. Se hai trovato un design che ti piace e non vuoi rinunciarci solo per il materiale
  3. Se desideri valorizzare l’illuminazione RGB

Il mio consiglio è, di evitare una tastiera con questo materiale se è l’unica che utilizzi, soprattutto se lavori per tante ore ogni giorno. Per il gaming diventa perfetta, soprattutto per la retroilluminazione.

Metodi di Stampaggio: Double-Shot vs Dye-Sublimation

Oltre al materiale, prima di un acquisto bisogna anche controllare come vengono realizzati lettere e simboli, chiamati legende. Lo so che sembrano tante informazioni, ma più starai attento a questi particolari e più diventerai maestro nella scelta di quello che più ti si addice.

Due tecniche molto diffuse per la produzione delle legende sono: double-shot e dye-sublimation.

Double-shot: due plastiche, una struttura unica:

Con lo stampaggio double-shot keycap, due materiali plastici vengono stampati insieme per creare il tasto e la sua legenda. Le lettere sono formate da una plastica di colore diverso rispetto al corpo del tasto. Di conseguenza, non si tratta semplicemente di una scritta applicata sulla superficie: la legenda fa parte della struttura del copritasto.

Questo crea un vantaggio qualitativo molto importante poichè le lettere non si cancellano come accade nelle stampe in superficie.

Con delle tastiere di bassa qualità, ad esempio mi è capitato di vederne in alcuni uffici, non sono presentano la superficie liscia per i tasti più utilizzati, ma addirittura alcune lettere sono cancellate.

Dye-sublimation: colori integrati nel materiale:

La dye-sublimation, o sublimazione termica, utilizza il calore per trasferire il colorante nel materiale del keycap.

È una tecnica molto apprezzata per le legende nitide e resistenti all’usura, particolarmente diffusa nei set in PBT. Permette anche di ottenere combinazioni cromatiche elaborate, comprese lettere e simboli di colori differenti rispetto al fondo. Rispetto a molte stampe superficiali, il colorante penetra nel materiale anziché rimanere soltanto come uno strato esterno.

Se cerchi una tastiera con lettere accentate in italiano scopri dove acquistare i Keycaps con layout italiano (ISO-IT).

Quale scegliere, quindi?

Se vuoi legende resistenti e una buona leggibilità nel tempo, entrambe le tecniche possono essere valide. Se invece cerchi lettere retroilluminate, verifica che il set sia progettato per lasciar passare la luce.

PBT vs ABS

Ecco una tabella riassuntiva delle caratteristiche viste fino ad ora:

CaratteristicaKeycap PBTKeycap ABS
Resistenza alla lucidaturaGeneralmente maggioreGeneralmente inferiore
Sensazione al tattoSpesso testurizzata e opacaSpesso liscia e setosa
Resa dei coloriBuona, con alcune limitazioni produttiveSpesso eccellente per colori vivaci
SuonoPuò risultare più profondo o smorzatoPuò risultare più squillante o definito
DurabilitàGeneralmente buonaDipende molto dalla qualità del set
PrezzoSpesso medio, ma varia moltoDa economico a premium
Retroilluminazione RGBDisponibile anche in versioni traslucideDisponibile anche in versioni traslucide
Tecniche di stampaAnche dye-sublimation e double-shotAnche double-shot e altre tecniche

Consiglio:

Se stai acquistando il tuo primo set e vuoi una soluzione pratica per l’uso quotidiano, il PBT è un ottimo punto di partenza. Se invece hai trovato un set in ABS con colori e finiture che ami, non scartarlo a priori: valuta spessore, qualità delle legende e recensioni degli utenti.


FAQ#

Qual è la differenza tra keycap PBT e ABS?

La differenza principale riguarda le proprietà della plastica e la lavorazione. I keycap in PBT sono spesso opachi e leggermente testurizzati e tendono a resistere meglio all’usura nel tempo.I keycap in ABS possono avere superfici più lisce e colori molto vivaci, ma alcune versioni si lucidano più facilmente. La qualità finale dipende anche dallo spessore, dalla lavorazione e dalla finitura del singolo set.

I keycap in PBT sono migliori di quelli in ABS?

Non necessariamente. Il PBT è una buona scelta se cerchi una superficie che mantenga più a lungo il suo aspetto originale, soprattutto con un utilizzo frequente. L’ABS, invece, può essere preferibile se desideri una finitura liscia, colori particolarmente brillanti o un design specifico e più personalizzabile.

Come faccio a sapere se i keycap sono compatibili con la mia tastiera?

Prima dell’acquisto controlla il tipo di attacco dello switch, il layout della tastiera, il numero di tasti inclusi e le dimensioni dei tasti speciali. Per una tastiera italiana è importante verificare la presenza del layout ISO-IT o dei tasti necessari per la disposizione italiana. Se vuoi andare sul sicuro, leggi la nostra guida Dove posso trovare keycaps con layout in italiano

I keycap cambiano il suono della tastiera meccanica?

Sì, possono influenzarlo, ma non sono l’unico fattore. Materiale, spessore, forma e dimensioni dei copritasti interagiscono con switch, stabilizzatori, plate, case e struttura interna della tastiera. Per questo motivo, un set in PBT non garantisce necessariamente un suono più profondo, così come l’ABS non produce sempre un suono più squillante.